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BROADWAY VIA EMILIA

Dopo “Caro Nonno”, progetto ambizioso e non riuscito fino in fondo per mia inesperienza nel coinvolgere i due attori principali alle prese con un testo molto impegnativo, un altro film altrettanto ambizioso. Condensare in mezz’oretta scarsa una storia principale e tante piccole minime storie che, come strade percorrono il nostro cuore. Storie d’amore, è ovvio. Amore magari folle (per una pasta) magari inatteso (per farfalle rarissime) magari soltanto intravisto e perso nelle nebbie padane. Il tutto dirimpetto ad un’altra storia (non narrata) ma vivissima di una donna alla ricerca di sé stessa che affronta N.Y. e Broadway per la prima volta. Questa volta, a mio parere, il piccolo miracolo riesce anche se la materia è assolutamente d difficilissima realizzazione. Ma c’è entusiasmo (di tutti) che esorcizza le paure. Con questo film finisce la mia triologia “padana” ; ma non si esaurisce. Tanto è vero che il mio ultimo corto “L’ombra lunga sulla montagna” ripercorre luoghi appenninici padani. Per noi di qui è difficile non tornare.